Analisi e fatturazione elettronica

Analisi e fatturazione elettronica

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La scelta della fatturazione elettronica quale strumento di semplificazione degli adempimenti “comunicativi” è sicuramente una scelta giusta e condivisibile, ma se si vuole realmente semplificare la vita dei contribuenti è necessario avere il coraggio di rendere obbligatorio la comunicazione delle fatture attive e dei corrispettivi al fisco, senza deroghe e eccezioni. Solo così sarà possibile sostituire una miriade di adempimenti con un solo invio di dati strutturati e facilmente realizzabili da parte dei contribuenti e facilmente consultabili da parte del fisco.

Il passaggio nei prossimi giorni del decreto legislativo 162, approvato dal Consiglio dei ministri, quale attuazione dell’art. 9 della delega fiscale, all’esame delle commissioni parlamentari costituirà il momento fondamentale per comprendere se il provvedimento sarà portatore di vere semplificazioni ovvero se costituirà una ulteriore occasione persa.

Questo secondo risultato non voluto da nessuno potrebbe scaturire dal fatto che il provvedimento richiede in modo del tutto opzionale che i contribuenti si obblighino a trasmettere al fisco sia le fatture emesse che quelle ricevute, nonché i corrispettivi. L’opzionalità dell’adempimento creerà sicuramente un applicazione della regola a “macchia di leopardo”. Inoltre, l’obbligo di inviare anche le fatture passive vorrà dire che il contribuente che opta per il nuovo sistema sarà costretto a gestire le fatture che riceverà dai propri fornitori con modalità differenziate e sarà costretto a convertirle nel formato richiesto per l’invio al fisco.

Queste due difficoltà possono essere superate in un solo modo: rendendo obbligatorio l’invio al fisco, in un formato strutturato, delle sole fatture emesse e dei corrispettivi. In questo modo infatti chi deve creare le fatture potrà utilizzare dal 1° luglio 2016 il software gratuito di generazione delle fatture in Xml e potrà inviare i documenti via SdI. Per i corrispettivi l’adempimento dell’invio sarà reso meno pesante dalle agevolazioni gestionali che il decreto riserva a questa categoria di certificazioni.

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