Il Milleproroghe rinvia di un anno i termini, in scadenza al 30 giugno 2024, per notificare gli atti di recupero degli aiuti di Stato e de minimis fruiti come crediti d'imposta.
In sede di conversione del Dl 215/2023 è stata infatti confermata la proroga di un anno al termine previsto per la notifica degli atti di recupero dei crediti d'imposta (articolo 1, commi 421 e successivi, della legge 321/2004 e articolo 1, commi 31 e successivi, della legge 234/2021 tra cui le agevolazioni e i contributi a fondo perduto concessi per il Covid 19) in scadenza tra il 31 dicembre 2023 e il 30 giugno 2024 per permettere il recupero delle somme relative agli aiuti di Stato e agli aiuti de minimis automatici o semiautomatici per i quali le autorità responsabili non hanno provveduto agli obblighi di registrazione dei relativi regimi di aiuti e degli aiuti ad hoc nel registro nazionale degli aiuti di Stato.
La proroga non riguarda tutti gli aiuti di Stato e de minimis ricevuti dalle imprese ma solo quelli per i quali l'agenzia delle Entrate non ha provveduto all'obbligo di registrazione in virtù dell'articolo 10, comma 6, del Dm 115 del 31 maggio 2017. Il decreto in questione (attuativo dell'articolo 52 della legge 234/2012) disciplina il funzionamento del Registro nazionale degli aiuti di Stato (Rna) e permette di verificare che le agevolazioni pubbliche siano concesse nel rispetto delle disposizioni previste dalla normativa comunitaria, specialmente al fine di evitare il cumulo dei benefici e il superamento dei massimali concedibili.
L'articolo 10 del Dm 115/2017 dispone che gli aiuti individuali non subordinati all'emanazione di provvedimenti di concessione o di autorizzazione alla fruizione comunque denominati si intendono concessi e sono registrati nell'Rna nell'esercizio finanziario successivo a quello di presentazione della dichiarazione fiscale nella quale sono dichiarati. A tali adempimenti provvede, con riguardo ai crediti d'imposta ricevuti dalle imprese, l'agenzia delle Entrate sulla base delle informazioni che prende dalla dichiarazione dei redditi presentata dal soggetto che ha beneficiato dell'aiuto.
Nel modello della dichiarazione dei redditi è previsto sin dal 2018, nel quadro RS, un prospetto denominato "Aiuti di Stato", che deve essere compilato dai soggetti che hanno beneficiato di aiuti di Stato e/o aiuti "de minimis".
Gli atti di recupero dei crediti d'imposta devono essere notificati (articolo 43 del Dpr 600/1973) entro il termine del 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui il credito è stato utilizzato in compensazione (Cassazione 15186/2016 e 4153/2018).
In caso di omissioni da parte del contribuente, il contesto normativo (articolo 17, comma 2, del Dm 115/2017) potrebbe portare all'inadempimento degli obblighi di registrazione nei termini indicati nel Dm, e determinare l'automatica illegittimità della fruizione dell'aiuto individuale.